B I O G R A F I A

Mauro Pipani

Il multiforme percorso artistico di Mauro Pipani parte dalla Bologna degli anni ’70 e si sviluppa nel corso del tempo tra una profonda e dinamica ricerca personale e l’insegnamento accademico, tra Cesena e Verona.

Nei suoi lavori, le memorie dei luoghi natii della riviera romagnola dialogano simbioticamente con il mondo esterno in continua evoluzione, in una luce sempre rinnovata che affonda le sue radici nel passato (mai inteso in senso meramente nostalgico), dà linfa vitale al presente e si proietta nel futuro.

 

Lo spazio pittorico con le sue stratificazioni di garze, tessuti, carte incollate, frammenti metallici, resine e con le campiture tendenzialmente monocrome di bianchi e grigi diventa una sorta di pentagramma musicale, sul quale Mauro Pipani compone la sua melodia di segni, tracce e parole vibranti, in una dimensione spazio-temporale quasi sospesa. Ricordi, speranze, visioni per il futuro  e sguardi sul presente si intrecciano nell’interiorità dell’artista e trovano forma nel supporto materico, attraverso un discorso pittorico e poetico che è per sua intima e autentica natura aperto.

Testo di Rosamaria Pepe

 

 

Mauro Pipani vive e lavora a Cesena e Verona. Svolge la sua attività artistica attraversando pittura, fotografia e progettazione e ha all’attivo decine di mostre personali e collettive di rilievo nazionale  e internazionale; è presente nel circuito dell’Arte con importanti gallerie. Attualmente è docente di Pittura e Tecniche della Pittura alla Accademia di Belle Arti di Verona, e svolge la sua attività artistica tra Oriola (piccola frazione collinare di Cesena, FC) e Verona.

 

Formazione artistica e prime esposizioni:

 

Negli anni ’70, durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna con Pompilio Mandelli, esordisce nel panorama artistico bolognese con il collettivo “la Comune”, un gruppo di giovani artisti diretto da Dario Fo (1972). È tra i fondatori del collettivo di via delle Biscie, che agisce in uno spazio, Villa Enrica, affidato in gestione dal comune di Bologna, e che nel 1973 si presenta alla Libreria Feltrinelli di Bologna. Gli esponenti del gruppo, giovanissimi e socialmente impegnati, affrontano le prime e ancora acerbe sperimentazioni, ma subito si fanno notare: nello stesso anno partecipano al prestigioso Premio Suzzara e ottengono l’interessamento di Mario De Micheli, che nel 1975 presenta una mostra del collettivo alla Galleria comunale Galvani di Bologna. Negli stessi anni è fondamentale anche la frequentazione del gruppo letterario e poetico raccolto intorno alla rivista “Sul porto”, fondata dai poeti Ferruccio Benzoni, Stefano Simoncelli e Walter Valeri. Grazie a questi legami, Pipani entra in contatto con figure come il maturo Alfonso Gatto, grande trait d’union tra cultura letteraria e arti visive, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza e soprattutto Dario Fo: è di questo tempo la sua collaborazione alla Comune nella stagione concitata della Palazzina Liberty.

 

Tra le sue principali esposizioni ricordiamo:

 

1998: Acque di Superficie, a cura di Marco Meneguzzo.

 

2001: Figure del Novecento 2. Oltre l’Accademia alla Pinacoteca Civica e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, su invito di Adriano Baccilieri.

 

2003: Ossidiane, a cura di Alberto Zanchetta.

 

2015: Gli alberi sono Anime, a cura di Annamaria Bernucci; Arborea, a cura di Renato Barilli.

 

Nel 2016 partecipa alla Biennale Disegno di Rimini; nello stesso anno, Raffaele Quattrone lo include nel progetto New Faustian World - un libro e un film, composto da un gruppo di 17 artisti internazionali.

 

Nel 2018 partecipa su invito alla Biennale Disegno di Rimini e in contemporanea espone nella collettiva Sironi e il Contemporaneo, negli spazi dell’Augeo Artspace circuito Open Rimini.

 

Nel 2019 pubblica la sua prima monografia, Luoghi Riflessi, a cura di Flaminio Gualdoni, presentata all’interno di una personale nella casa natale del poeta Marino Moretti a Cesenatico (FC).

A Vignola espone Multiversi, a cura di Lucia Biolchini presso Wunderkammer Dislocata. È poi a Venezia, presso Beatrice Burati Anderson Art Space & Gallery con l’installazione site-specific Nautilus, per “New Faustian World” a cura di Raffaele Quattrone. Espone ad ArtVerona con Beatrice Burati Anderson Art Space Gallery, alla collettiva Apporti, con la Galleria Primo Piano Art

 

Gallery Rimini, e alla personale Atmosferica, a cura di Franco Bertoni, al Museo Ugonia di Brisighella (RA).

 

Nel 2020 è a Bologna con AER, un progetto installativo appositamente concepito per la tre giorni dell’Art City Bologna in occasione di Artefiera, negli spazi della Residenza Incamminati in via delle Belle Arti, in collaborazione con la Galleria Primo Piano Rimini. Durante il periodo di lockdown (marzo-maggio), è invitato a progetti espositivi online/social; HOPE! per Beatrice Burati Anderson Gallery (sul profilo Instagram della galleria), Futuro(da)remoto Biennale del Disegno (sito online). Nell’estate è a Rimini presso la Galleria Zamagni con la collettiva Solstizio d’estate.

 

Hanno scritto per lui:

Renato Barilli

Franco Bertoni,

Flaminio Gualdoni

Marco Meneguzzo